NipPop

Gengoroh Tagame: Men’s Liberation

27 Maggio 2014
NipPop Staff

29 Maggio, 18:30

Via Santa Margherita, 10 | Bologna

www.onoarte.com

ONO arte contemporanea in collaborazione con NipPop e la casa editrice Renbooks, presenta Gengoroh Tagame: Men’s Liberation, una selezione di 12 tavole realizzate da Gengoroh Tagame, artista e grafico giapponese.

Le immagini sono a forte contenuto omoerotico e sconsigliate ad un pubblico di minori o impressionabile.

Gengoroh Tagame è considerato, ad oggi, l’autore di spicco nell’ambito del fumetto omoerotico ‘made in Japan’. Nella sua produzione artistica, Tagame trae ispirazione da diversi repertori visivi e, innanzitutto, dal genere delle immagini primaverili (shunga), le raffinate stampe, in voga in Giappone a partire dal diciottesimo secolo, il cui soggetto centrale era la rappresentazione del rapporto carnale tra amanti, con frequenti esempi di incontri omosessuali. Tagame unisce alcune caratteristiche dello shunga all’estetica del disegno in bianco e nero del manga (il fumetto giapponese), portando i suoi disegni ad esplorare le tematiche del BDSM ed enfatizzando una veemente fisicità maschile. I corpi degli uomini che l’artista rappresenta sono muscolosi, potenti, ma dominati da una violenza sado-masochistica che include bondage, lame o altri oggetti di tortura, tesa a sottolineare come il singolo possa, attraverso il dolore fisico, raggiungere la propria libertà e l’emancipazione dai limiti e dalle costrizioni sociali che l’opprimono.

Tagame Gengoroh nasce nel 1964 nel Sud del Giappone, ma si sposta successivamente a Tokyo per seguire i corsi di Graphic Design presso la Tama Art University. Nello stesso periodo inizia anche a disegnare manga. I suoi lavori sono stati pubblicati in svariate riviste gay (Sabu, SM-Z, G-men) e, grazie al successo dei suoi ritratti della virilità maschile, è considerato uno dei promotori del cambiamento dell’archetipo omosessuale, che ha assistito a un progressivo rifiuto della rappresentazione di uomini dai tratti delicati e quasi adolescenziali a favore della sempre maggiore predilezione per una mascolinità prorompente. Tagame è inoltre autore di un saggio in due volumi sulla storia dell’arte erotica gay in Giappone. La sua prima opera ad essere importata e tradotta in Italia è stata la raccolta Racconti estremi, edita da Black Velvet nel 2009. Nel 2011, pubblicata dalla casa editrice Renbooks, arriva anche Virtus, storia d’amore tra gladiatori nell’antica Roma. La sua arte sta riscuotendo sempre maggiore successo anche al di fuori dei confini nazionali, come testimoniano le mostre a lui dedicate presso varie gallerie europee; dopo un allestimento a Parigi, la più recente si è tenuta alla galleria xavierlaboulbenne di Berlino nell’aprile di quest’anno.

La mostra (29-30-31 maggio) si compone di 12 tavole ed è curata da ONO arte, NipPop e Renbooks.

Prossimi eventi

Articoli recenti

“Non solo Kimono – come il Giappone ha rivoluzionato la moda italiana” di Laura Dimitrio

Oggi vi presentiamo un saggio particolare, pubblicato da Skira, che esplora in modo estremamente preciso come l’abbigliamento e la cultura giapponese abbiano influenzato la moda italiana a partire dal 1543 ad oggi. Uno studio approfondito frutto delle ricerche che l’autrice, Laura Dimitrio, ha svolto per diversi anni a partire dall’analisi dei bozzetti per i costumi della prima rappresentazione della Madama Butterfly durante il suo dottorato in Storia.

Leggi tutto

Doll: l’amore impossibile di un uomo per una bambola

Doll, di Yamashita Hiroka, è un romanzo avvincente e controverso che esplora il confine sottile tra realtà e fantasia, amore e solitudine. Pubblicato nel 2015 e vincitore della 52esima edizione del premio letterario Bungei, l’autrice affronta tematiche complesse legate all’identità e alle relazioni umane nel contesto della società attraverso una narrazione profonda e coinvolgente, contemporanea.

Leggi tutto

Per la prima volta nelle sale italiane il capolavoro del maestro Kurosawa Kiyoshi CURE in versione restaurata 4K e con doppiaggio italiano

    Giovedì 3 aprile arriva nei cinema italiani Cure, il capolavoro del 1997 scritto e diretto dal regista giapponese Kurosawa Kiyoshi. A 28 anni dalla sua realizzazione, il film trova finalmente in Double Line la distribuzione in grado di porre rimedio a una delle più clamorose sviste mai compiute dalle sale italiane, che avevano ignorato sino ad ora quello che da parte di molta critica è ritenuto uno degli horror psicologici più influenti degli ultimi trent’anni, precursore del genere J-Horror a cavallo tra i due secoli.

Leggi tutto