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Oldies but goldies – The Quiz Show

19 Febbraio 2015
Elena Tessari

La rubrica Oldies but goldies questa volta è incentrata un drama molto intrigante e drammatico, The Quiz Show, nato come progetto sperimentale ma che in breve tempo ha avuto un reboot più patinato e commerciale.

The Quiz Show (ザ・クイズショウ) è stato trasmesso nell'estate del 2008 da NTV nella tarda notte del sabato, nello slot sperimentale da cui è uscito anche Moso shimai. La serie si snoda in 12 episodi di trenta minuti.


 

Tazaki Toru (Katagiri Jin) vive nella cella di un ospedale psichiatrico e ha gli occhi persi nel vuoto, ma quando viene vestito di tutto punto e spronato dal suo produttore Yamanobe Kengo (Totsugi Shigeyuki), diventa il perfetto presentatore di The Quiz Show, un quiz a premi settimanale.

I concorrenti, invitati direttamente dalla produzione, durante la puntata non devono rispondere a un normale quiz con domande di cultura generale. Per riscuotere i premi in denaro devono invece rispondere a domande inerenti la loro vita personale e il loro passato, fino a confessare errori o crimini commessi in precedenza. I sette concorrenti corrispondono ognuno a uno dei sette peccati capitali, e con lo scorrere delle puntate diventa palese che sono tutti legati a un unico avvenimento tragico. Qual è il legame tra Tazaki e Yamanobe? Perché Tazaki ha perso la memoria?

The Quiz Show è una produzione originale molto ben fatta e apprezzabile, un piccolo capolavoro della produzione televisiva giapponese che si distingue per una sceneggiatura serrata e puntate brevi ma molto intense, dove la tensione è in continua crescita. Gli attori, benché non molto famosi, sono talentuosi e hanno un aspetto decisamente adulto. Lo stesso theme song, Paralyzed Ocean del gruppo metal Pay Money To My Pain, cantato in growl e in lingua inglese, sottolinea l'atmosfera pesante e drammatica della storia.

 

Un assaggio dell'atmosfera della serie dal primo episodio…

 

The Quiz Show deve aver colpito molto il pubblico e soprattutto i produttori, perché l'anno successivo ne è stata prodotta una nuova stagione, The Quiz Show 2, trasmessa in primavera nella prima serata del sabato.


 

La nuova stagione, in dieci episodi di quasi un'ora ciascuno, è un reboot della prima. I protagonisti stavolta sono impersonati da due idol/attori della Johnny's Entertainment, per la precisione Sakurai Shō del gruppo Arashi nel ruolo del presentatore Kamiyama Satoru, e Yokoyama Yu del gruppo Kanjani8 nel ruolo del produttore Honma Toshio. Il cast vanta un numero maggiore di volti noti, tra cui ad esempio Asano Yuko e Narimiya Hiroki, e la produzione del drama in generale giova del budget maggiore dato dalla prima serata.

The Quiz Show 2, benché ricalchi con qualche modifica la sceneggiatura precedente, ha un cast visivamente più giovane, patinato e modaiolo. La tensione originale viene quindi sublimata, e distribuita diversamente nei cinquantacinque minuti della puntata. Il theme song Ashita no kioku (明日の記憶, I ricordi di domani) degli Arashi è una canzone pop lenta, "speranzosa" e cantata in giapponese: è palese che l'effetto sull'atmosfera del drama sia completamente opposto rispetto al pezzo metal della prima serie.

http://www.metacafe.com/watch/10527422/arashi_ashita_no_kioku_pv/

I picchi di tensione sono riservati agli incontri tra i due protagonisti nella cella dove vive il presentatore del programma. A questo proposito è interessante notare come il rapporto psicologico s/m tra i due protagonisti sia un forte hint yaoi seme/uke, benché non vi sia nessun elemento sessuale reale tra i due personaggi. Si tratta di una mossa classica del fanservice della Johnny's Entertainment: vengono creati pairing di idol/attori che alimentano la produzione di fanfiction e di entusiasmo yaoi tra le Jani-ota, ovvero le fan degli idol della Johnny's Entertainment. Non è una mossa economica diretta, poiché la produzione di fanfiction è gratuita e destinata a un uso interno del fandom, ma l'entusiasmo delle fan aumenta la vendita di ogni prodotto commerciale ufficiale.

Altri richiami diretti all'appartenenza alla JE dei due attori protagonisti sono l'aver assegnato il ruolo di presentatore a Sakurai, che lavora anche come presentatore e newscaster, e il cognome Honma dato al produttore impersonato da Yokoyama, notoriamente originario del Kansai, dove la parola dialettale "honma" è molto frequente e significa "davvero, molto".

Benché il reboot abbia una chiara impronta JE, è tuttavia godibile da un pubblico molto ampio, anche se più generalizzato rispetto a quello della prima versione sperimentale.

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