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Okonomiyaki: il pancake giapponese

16 Settembre 2019
NipPop Staff

L’okonomiyaki (お好み焼き) è una ricetta giapponese che racchiude nel nome la sua descrizione: letteralmente okonomi (ciò che vuoi), yaki (alla griglia).

Il pancake con tutto ciò che vuoi
In questo piatto, dal sapore agrodolce, si possono trovare quindi ingredienti che variano a seconda della località e del gusto personale. L’unica costante è l’utilizzo di kyabetsu (scaglie di cavolo cappuccio), acqua, farina di grano e uova. La pietanza, dalla forma circolare, ricorda molto il pancake americano, più precisamente ne suggerisce una saporitissima variante.

Teppanyaki: buono ma anche bello
L’okonomiyaki viene cucinato su delle apposite piastre calde chiamate teppan,che in molti locali sono incassate nei tavoli o nel bancone. Questo metodo di cottura, o ancora meglio questo stile di cucina, prende il nome di teppanyaki ed è molto utilizzato in Giappone. Il cuoco solitamente cucina la pietanza davanti al cliente e non solo! La preparazione degli ingredienti è spesso accompagnata da acrobazie con gli utensili e con lo stesso cibo. Spesso in molti locali il cliente stesso può cimentarsi nella preparazione e cottura sui teppan. Insomma, stiamo parlando di uno stile di cucina non solo buono ma anche bello da vedere e molto versatile, un’esperienza da provare!

Le origini dell’okonomiyaki
L’okonomiyaki ha origine da un piatto tradizionale del periodo Edo (1683-1868), il funoyaki, una frittella di mais servita nelle cerimonie Buddiste. Nel periodo Meiji (1868-1912) era considerato più come un dolce, e veniva chiamato sukesoyaki. Fu nel corso degli anni Venti che si aggiunsero vari tipi di salse e il piatto prese il nome di yoshokuyaki. Ma solo alla fine degli anni Trenta, a Osaka, cominciò a essere conosciuto con il nome di okonomiyaki.
Nello stesso periodo a Hiroshima si era diffusa una specie di crêpe preparata con gli ingredienti degli aiuti umanitari, spediti in Giappone dopo lo scoppio della bomba atomica. Questa crêpe, con l’aggiunta di altri ingredienti, era servita soprattutto ai bambini, e veniva chiamata issen-yoshoku (“cibo da un soldo”).
L’okonomiyaki diventa popolare soprattutto durante la guerra proprio perché nasce dal bisogno di creare una pietanza poco dispendiosa e realizzata con gli ingredienti più facili da reperire.

Le varianti
La ricetta dell’okonomiyaki cambia, a parte per alcuni ingredienti, da zona a zona e le varianti più famose sono quelle di Osaka, Tokyo e Hiroshima.

La pizza di Osaka
La variante di Osaka è quella più famosa, non per nulla in quella zona l’okonomiyaki è detto anche ” pizza di Osaka”. La sua particolarità è che tutti gli ingredienti sono ben amalgamati e poi cotti insieme. A seconda dell’ingrediente principale utilizzato il nome del piatto varia: per quello con i porri si parla di negiyaki (da negi, “porri”) e per quello con yakisoba si parla di modanyaki (モダン焼き lett. “yaki moderno”).

Okonomiyaki di Hiroshima
Nella versione di Hiroshima si cucina dapprima una sottile crespella, utilizzando una parte della pastella che contiene gli ingredienti base dell’okonomiyaki di Osaka, poi si aggiunge una quantità maggiore di cavolo cappuccio, seguita dagli altri ingredienti. Il tutto è poi coperto con il resto della pastella. Oltre che con germogli di soia, spesso il piatto viene poi ultimato con aggiunta di yakisoba e uova strapazzate.

A Tokyo
Meno popolare dei precedenti è il monjayaki, cioè l’okonomiyaki di Tokyo. In questa versione del piatto le verdure e la carne vengono cotte per prime e poi disposte in un cerchio al cui interno si stende la pastella. Oltre al monjayaki, i ristoranti di Tokyo servono anche le normali versioni dell’okonomiyaki.

Okonomiyaki in 2D
L’okonomiyaki, data la sua popolarità, non poteva non avere parte nel mondo del manga e dell’animazione. Non vi viene in mente nulla? Siamo sicuri che riconoscerete almeno uno di questi titoli. Per primo Ranma 1/2, in cui Ukyo Kuonji, spasimante di Ranma, è un’abile cuoca di okonomiyaki, tanto da girare sempre con un enorme spatola, ed è proprietaria di un piccolo locale. E poi Kiss me Licia, dove il padre di Licia, nella versione italiana Marrabbio, è il proprietario di un ristorante, il Mambo, specializzato in okonomiyaki.

 

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