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Il Giappone e San Valentino

13 Febbraio 2016
Enrica Fiacchi

A San Valentino la ricorrenza vuole che l'uomo debba regalare delle rose o dei cioccolatini alla propria amata per dimostrarle i propri sentimenti. Anche in Giappone, il 14 febbraio, si festeggia l'amore, ma le dinamiche sono opposte rispetto a quanto avviene da noi.

Sono le ragazze a preparare o comprare la cioccolata per darla al ragazzo di cui si sono innamorate. L’offerta è usata anche per dichiararsi e comunicare il proprio affetto, il che ne fa uno scenario ricorrente nei manga di ambientazione scolastica.

Il dolce al cioccolato può essere preparato a mano oppure, per chi non eccelle ai fornelli, si può optare per la raffinata pasticceria di aziende specializzate che non mancano di proporre ogni anno prodotti nuovi e originali, a prezzi purtroppo non molto economici.

Oltre alla cioccolata destinata all'amato chiamata honmei choko 本命チョコ (cioccolata del vero sentimento), esiste anche quella destinata agli amici, tomo choko 友チョコ (cioccolata dell’amico), e quella da regalare ai colleghi, giri choko 義理チョコ(cioccolata d'obbligo).

Per chi vuole festeggiare in maniera originale questa giornata, esistono poi eventi particolari per accontentare tutte le tipologie di clienti. La catena di negozi Pokémon Center ha lanciato una linea di gadget tutti dedicati al giorno di Cupido, organizzando anche una parata di Pikachu cui possono partecipare sia le coppie sia i single.

Esattamente un mese dopo, il 14 marzo, si festeggia il White Day, giornata in cui i ragazzi che il 14 febbraio hanno ricevuto cioccolata devono, a loro volta, fare un regalo che abbia come ingrediente base il cioccolato bianco. Anche marshmallows, lingerie e gioielli sono spesso scelti come dono. È usanza che il valore del regalo debba essere equivalente ad almeno tre volte quello ricevuto. Il White Day è nato in Giappone e si è diffuso successivamente in Corea del Sud, Cina e Taiwan.

 

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