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Danbo, il robot-scatolino

16 Agosto 2017
Daniela Pizzuto

Navigando su Internet vi sarà capitato di incontrare un piccolo personaggio dall’aspetto insolito, un robottino con gli occhioni tondi e la bocca triangolare, spesso fotografato nelle situazioni più avventurose o immerso nella natura. Probabilmente sarete rimasti incuriositi dalla sua faccina bizzarra, dalla testolina a forma di scatola di cartone e soprattutto da – ehi, ma è forse uno sponsor di Amazon Japan?

Beh, non proprio: Danbo – questo il suo nome – nasce in molte versioni, e quella targata Amazon è solo la più conosciuta. Appare per la prima volta nell’episodio 28 del manga Yotsuba&! di Kiyohiko Azuma: in realtà si tratta solo di un costume realizzato come progetto per le vacanze da due alunne delle elementari, Ena Ayase e Miura Hayasaka, amichette della protagonista, Yotsuba Kowai. La bambina, che ha solo cinque anni e guarda con incanto e meraviglia tutto quello che succede nel mondo intorno a lei, crede che quello che ha di fronte sia un vero e proprio robot, e non un simulacro di cartone.

Dalle pagine del manga ai meme del web il passo è breve: Danbo (da ダンボー, in giapponese traslitterazione di danboard, cartone ondulato, il materiale di cui è composto) diventa in breve tempo il soggetto preferito di amanti di action figure, mascotte, carinerie varie e fotografia. Le sue dimensioni contenute, la – seppur limitata – posabilità (gambe e braccia si allargano leggermente, la testa può essere inclinata o ruotata), lo sguardo fisso e disincantato, l’espressione tenera ma all’occorrenza inquietante (grazie alla levetta laterale che permette di trasformare l’espressione innocente in occhi di bragia) lo rendono infatti un soggetto perfetto per ogni scatto e ogni setting fantastico, come dimostrano le svariate gallery su Pinterest, Flickr, Instagram. Danbo si presta molto a foto occasionali e a progetti a più lungo termine, come le cronache di viaggio o i tanti #apictureaday (ovvero raccolte di fotografie scattate per ogni giorno dell’anno) sparsi per la rete. Tra i più famosi è da segnalare quello di Arielle Nadel, 365 Days of Danboard, addirittura pubblicato nel 2011 da ASCII Media Works.

 

 

Danbo  alto circa 13 centimetri ed è originariamente prodotto da Kaiyodo / Revoltech in quattro versioni: quella originale, senza marca; 7-Eleven, come la famosa catena giapponese di conbini; Amazon.co.jp, con il marchio del famoso sito, in versione standard e mini da circa 6,5 centimetri. Queste ultime sono le più facilmente reperibili su Internet, a un prezzo piuttosto contenuto. Negli ultimi anni sono state prodotte anche nuove versioni, tra cui Nyanbo, a forma di gatto, e Wai Wai, alte appena 3 centimetri circa e non posabili, acquistabili in Giappone nei negozi di giocattoli e in quelli a tema anime e manga, oppure come sorprese dei gashapon. Non mancano inoltre altri oggetti da collezione e non, tra cui astucci, cuscini, chiavette USB e Danbo in cartone a grandezza naturale da montare.

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